Questione di Carattere

Al di là dell’aspetto fisico, ciò che caratterizza e distingue una persona da un’altra rendendola unica è il suo carattere.

Oltre a rappresentare l’insieme degli atteggiamenti e dei comportamenti, abituali ed automatici, con cui affrontiamo la vita, il carattere in realtà comprende anche la struttura corporea e posturale di una persona. Ognuno di noi infatti racconta inconsapevolmente la sua storia anche attraverso il suo corpo.

Ma come si forma il carattere e perché abbiamo sviluppato proprio quello?

Il carattere rappresenta un modo di reagire definito che si sviluppa a seguito delle esperienze vissute fin dalla prima infanzia. Già dai primi mesi di vita, per non soccombere al dolore derivante dalla frustrazione di un bisogno primario, inneschiamo delle modalità difensive (ad esempio negazioni, razionalizzazioni e proiezioni) che ci irrigidiscono fino a desensibilizzare il nostro corpo per non “sentire” la sofferenza.

Da bambini ad esempio apprendiamo ben presto che se ritraiamo i muscoli addominali e li irrigidiamo, riusciamo ad isolare dalla percezione i sentimenti di tristezza e dolore.

Tutto questo avviene ovviamente in maniera inconsapevole, si tratta di meccanismi e processi che hanno una valenza adattiva, scattano cioè per consentirci di non essere sopraffatti da qualcosa che per noi un quel momento risulta essere minaccioso al nostro equilibrio psicofisico.

Tali modalità difensive struttureranno nel corso dello sviluppo il nostro carattere, non solo a livello psicologico, ma anche corporeo sotto forma di tensioni muscolari croniche di cui l’individuo è appunto ignaro. Queste ultime faranno assumere al nostro corpo una determinata postura e gli daranno una specifica conformazione, anche in termini espressivi e di movimento.

Dall’osservazione attenta degli atteggiamenti abituali e dell’assetto corporeo è possibile quindi avere delle indicazioni sul tipo di carattere di una persona.

Lowen, padre dell’Analisi Bioenergetica, ha identificato cinque bisogni primari che si susseguono nelle prime tappe della vita, la cui frustrazione struttura cinque forme diverse di carattere (“schizoide”, “orale”, “psicopatico”, “masochista” e “rigido”), ognuna delle quali possiede, sia a livello psicologico che muscolare, uno specifico schema di difesa.

Benché i nomi siano di derivazione psicoanalitica, non fanno riferimento alla personalità, non descrivono cioè la persona, ma delineano unicamente la sua posizione difensiva.

Questi schemi di difesa psicologici con i relativi assetti corporei, che si mettono in funzione quando l’individuo percepisce una qualche minaccia al proprio sé, servono alla persona per proteggersi dal mondo esterno nella prima infanzia, dal mondo interno e dai suoi vissuti dolorosi in seguito.

Se per il bambino queste difese hanno ragion d’essere, l’adulto che continua ad adottarle, cioè non impara ad affrontare i suoi bisogni, non farà altro che condannarsi alla coazione a ripetere e ciò condizionerà ogni sua relazione con gli altri.

Non esistono in natura caratteri puri: gli individui mostrano una combinazione variabile di alcuni o tutti gli schemi difensivi. L’attribuzione di una specifica struttura caratteriale avviene prendendo in considerazione il modello dominante di comportamento.

Questa specificità riguarda anche le problematiche psicologiche e psicosomatiche a cui si può essere predisposti o che si possono sviluppare a seguito di particolari eventi, e che assumono un significato ed una pregnanza diversa a seconda del tipo di carattere.

Nei prossimi articoli descriveremo i vari tipi carattere, successivamente approfondiremo i partner ideali di ognuno di essi e infine vedremo che relazione c’è tra ogni tipo di carattere e vari disturbi psicologici e psicosomatici.

Dott.ssa Eleonora Cittadino, Psicologa

Ordine Psicologi Toscana n. 7506

Allieva dell’Istituto Psicoumanitas Pistoia | Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad approccio Umanistico e Bioenergetico

338 4251947 – eleonora.cittadino@tin.it


E’ vietata la copia e riproduzione anche parziale dell’articolo. E’ ammessa la condivisione purché riporti la fonte e l’autore.


 

Per non perdere i prossimi articoli puoi iscriverti alla newsletter oppure cliccare mi piace sulla pagina Facebook 

 

Immagine dal Web

6 commenti Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...