Il crollo psicofisico: un appello, un’opportunità

Subire un crollo psicofisico è un’esperienza spiacevole che tuttavia porta con sé un importante messaggio. Ci da cioè l’opportunità di ascoltare ciò di cui il nostro corpo e la nostra mente hanno realmente bisogno.

Gli esseri umani sono esperti nell’assecondare le richieste del proprio mondo quotidiano. Ogni giorno andiamo avanti assolvendo ai nostri disparati impegni, non solo per noi stessi, ma anche per il datore di lavoro, il partner, i genitori ecc., cercando sempre di essere all’altezza di ciò che ci si aspetta da noi. Tiriamo la corda fino a che un giorno, all’improvviso, crolliamo.

Vivere un crollo psicofisico può essere oltre che spiacevole anche spaventoso. E’ però la strada che il nostro corpo e la nostra mente hanno trovato per recapitarci un importante messaggio allo scopo di imparare ciò di cui abbiamo veramente bisogno dalla vita.

In cosa consistono i crolli psicofisici?

Possono assumere molte forme, che vanno dall’incapacità di alzarsi dal letto, alla depressione, allo sviluppo dell’ansia sociale o al sentirsi costretti a fare qualcosa di completamente distante dal nostro modo di essere o persino pericoloso.

Qualunque cosa sembri, i crolli psicofisici ci fanno deviare dalla nostra normale routine. Generalmente  le persone tendono a cercare di risolvere i propri problemi nel più breve tempo possibile così da poter prontamente tornare alle loro responsabilità quotidiane, innescando così un circolo vizioso che ci riporta subito nella situazione che ha causato la crisi.

Un crollo psicofisico non è un semplice malfunzionamento, ma una sorta di offerta reale per la nostra salute ovvero un tentativo da parte della nostra mente di spingerci in un processo di crescita e sviluppo personale fino ad allora rifiutato che passa dalla comprensione di sé e dei propri reali bisogni.

Nonostante in casi di particolare gravità i farmaci siano necessari, questi non devono essere un deterrente per non prendere un momento per riflettere su ciò che il nostro corpo e la nostra mente stanno cercando di dirci.

Il messaggio principale che il crollo psicofisico porta con sé è che non possiamo più andare avanti come fatto fino ad allora ed è necessario apportare i dovuti cambiamenti. 

Perché si verificano?

Se il cambiamento è positivo perché ci vuole una crisi per rendersi conto che è necessario apportare modifiche al proprio stile di vita? Probabilmente per lo stesso motivo per cui ad esempio evitiamo di andare dal dentista e cioè siamo riluttanti a provare disagio.

Il motivo per cui andiamo in crisi è che, nel corso degli anni, ci siamo irrigiditi, ci siamo allontanati dal nostro sentire. C’erano messaggi che dovevamo ascoltare, emozioni che abbiamo represso, cose da comunicare che abbiamo taciuto per tanto tempo, così a lungo che il nostro sé cerca di farsi sentire nell’unico modo che conosce.

La crisi dunque è come una rivoluzione: ogni giorno abbiamo accumulato e accumulato fino a che la situazione è diventata ingestibile.

Come possiamo riprenderci?

Innanzitutto va tenuto presente che un crollo psicofisico può essere ispirato da molte cose:  dalla necessità di rallentare sul lavoro, di chiudere una relazione, dedicare più tempo alla tua famiglia o accettare veramente un aspetto di noi stessi che abbiamo tenuto nascosto.

Una crisi rappresenta una necessità di crescita che non ha trovato un altro modo di esprimersi: qualunque sia la ragione, il modo migliore per riprendersi ed impedire che accada nuovamente è imparare da essa, dunque iniziare ad ascoltare ciò che il proprio corpo e la propria mente stanno provando a dirci.

Se riusciamo a superarla, è un tentativo di allontanarci dalla staticità, da una situazione divenuta tossica. Rappresenta un appello insistente a ricostruire le nostre vite su una base più autentica e sincera.

 

Dott.ssa Eleonora Cittadino, Psicologa

Ordine Psicologi Toscana n. 7506

Psicologa Clinica e della Salute, esperta in tecniche di rilassamento e consapevolezza. Allieva Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad approccio Umanistico e Bioenergetico | Pistoia

338 4251947 – eleonora.cittadino@tin.it

Centro Kairos | Porcari – Via Pacini, 6

Centro Medico D33| Lucca – Via Salicchi, 978 – S. Marco

 

 

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