“Esci, distraiti.. ” | cosa non dire a chi è depresso

“Passerà, che vuoi che sia”, “sono altre le cose per cui star male, c’è chi sta peggio”, “non ne vale la pena” “Esci un pò, c’è anche una bella giornata”, “cerca di distrarti.. vai in palestra”, “dedicati a qualche attività che ti piace”

Frasi che a volte trafiggono come un pugnale quando stai male, sei depresso. Frasi che anche se dette con le migliori intenzioni ti fanno stare peggio. Ti senti non compreso, non accettato, in un certo senso anche non rispettato. La tua sofferenza, che di certo non hai scelto, viene minimizzata. Gli altri si percepiscono così lontani. Frustrazione e abbattimento si aggiungono al senso di vuoto, di angoscia, confusione e impotenza.

Tu vorresti stare a letto tutto il giorno, da solo, magari al buio, per poter dormire e basta, perché tanto le cose che facevi prima non ti interessano più, non provi più piacere nel farle. Alzarsi la mattina è una fatica immane e l’unica cosa che ti solleva un pò è l’arrivo della sera quando finalmente puoi andare a riposare.

Quelle frasi non fanno altro che sottolineare il tuo stato e ti fanno sentire ancor più inutile e senza prospettive. Tutto intorno a te va avanti, ma a te non interessa. 

Sentire le emozioni degli altri, cioè essere empatici, è complicato e alquanto scomodo, preferiamo piuttosto evitare le emozioni, le nostre e quelle degli altri.Quando una persona pronuncia quelle frasi, anche se non se ne rendo conto, altro non fa che difendersi dal contatto con il dolore, magari perché non sa, lui stesso, come gestirlo.

Basterebbe intanto, quando sentiamo di volerlo e senza essere forzati, che qualcuno si sedesse acconto a noi con un atteggiamento di ascolto aperto e silenzioso, quell’ascolto che in realtà arriva più delle parole. Quei piccoli gesti che ti comunicano che c’è qualcuno per te, che non sei solo, che non è colpa tua.

Da parte nostra dobbiamo concederci di chiedere aiuto a chi ci sta accanto e a chi ha gli strumenti per farlo, senza vergogna: ci possiamo permettere che qualcuno si prenda cura di noi e ci accompagni, ci prenda per mano e percorra insieme e noi la strada che ci conduce fuori da questo turbamento. 

 

Dott.ssa Eleonora Cittadino, Psicologa
338 4251947  – eleonora.cittadino@tin.it

Ordine Psicologi Toscana n. 7506

Allieva dell’Istituto Psicoumanitas Pistoia | Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad approccio Umanistico e Bioenergetico


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