Quando mal di schiena o altre tensioni sono un riflesso di ciò che sentiamo e delle nostre scelte

L’organismo umano può essere considerato una realtà psico-corporea integrata pertanto, ciò che accade nella mente si riflette nel corpo, e viceversa.
 
In altre parole ogni evento psicologico si esprime a livello corporeo attraverso tensioni muscolari e somatiche che si sono formate a seguito di emozioni bloccate ovvero inibite, anche inconsapevolmente, come forma di difesa. 
Le contratture muscolari e i blocchi emotivi limitano la libera espressione di sé e ostacolano il piacere e la gioia di vivere in quanto producono rigidità.
 
Il mal di schiena cronico, ad esempio, può comunicarci che non ce la facciamo più a caricarci tutto sulle spalle, che è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Può trattarsi di un lavoro troppo stressante, di relazioni o problemi da cui non riusciamo a svincolarci. La sofferenza che questo atteggiamento ci provoca si esprime nella schiena, la quale si blocca proprio per mettere fine a tutti quei comportamenti che alla lunga potrebbero aggravare ancor di più la nostra salute.

L’Analisi Bioenergetica è tra le terapie che si rifanno a questo modello biofunzionale corporeo. È un metodo di intervento che combina il lavoro verbale e il lavoro corporeo, aumentando così l’efficacia del processo terapeutico.
 
Il lavoro con il corpo in bioenergetica è basato sul concetto che “più energia ha una persona, più è viva” (Lowen), cosa che si traduce in più movimento, più sentimenti e pensieri positivi, maggiore comprensione e consapevolezza di sé.
 
Le tecniche psicocorporee bioenergetiche hanno lo scopo di permettere alla persona di recuperare il contatto con il proprio corpo, rendere consapevoli dei propri atteggiamenti e delle emozioni ad essi sottese, aumentare la libera espressione di sé, sviluppare un senso di soddisfazione e gratificazione personale, rilasciare le tensioni muscolari croniche, scaricare e ricaricare il corpo e rilasciare lo stress. Si basano sulla respirazione, su esercizi, movimenti e rilassamento.
 
Corpo dunque come teatro delle emozioni (Sonnino): ogni tensione muscolare, ogni atteggiamento è il segnale di un nostro vissuto che se non considerato e riconosciuto è fonte di stress e di sofferenza psicofisica.
 

“Se rispettiamo il nostro corpo, rispettiamo il corpo di chiunque altro. Se sentiamo quello che accade nel nostro corpo, sentiamo anche quanto avviene nel corpo della persona alla quale siamo vicini. Se siamo in contatto con i desideri e i bisogni del nostro corpo, conosciamo i bisogni e i desideri altrui e, al contrario, se non siamo in contatto con il nostro corpo, non siamo nemmeno in contatto con la vita.” A. Lowen

 

Dott.ssa Eleonora Cittadino, Psicologa
338 4251947  – eleonora.cittadino@tin.it

Ordine Psicologi Toscana n. 7506

Allieva dell’Istituto Psicoumanitas Pistoia | Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad approccio Umanistico e Bioenergetico


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(Immagine dal Web)

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