Emozioni in Tempesta

(Immagine dal Web)

Se dovessimo paragonare il nostro mondo interiore a qualcosa, il mare sarebbe senz’altro il più calzante: quando scoppia una tempesta la superficie dell’acqua si increspa fino a trasformarsi talvolta in onde altissime, mentre quando splende il sole l’acqua è limpida come uno specchio tanto che possiamo vedere cosa c’è sotto.


Questo è ciò che accade ad ognuno di noi: in qualunque momento possiamo cambiare umore o essere travolti da forti emozioni. La tendenza generalmente è quella di voler scacciare queste sensazioni finendo però per peggiorare la situazione. Ce lo insegna pure Newton: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria (Terzo Principio della Dinamica). 

E allora come si fa? Benché non sia semplice, la cosa che possiamo fare è imparare a notare che “tempo” fa dentro di noi e stabilizzarsi su ciò che succede veramente.

Le emozioni sono reazioni spontanee a qualcosa che viviamo, facciamo o pensiamo e le percepiamo anche nel nostro corpo. Talvolta possono colpirci con una forza tale da scombussolarci del tutto, che siano gradevoli o meno.

Ci sono però anche quelle più “neutre” come la serenità o la preoccupazione che attirano meno la nostra attenzione, ma che hanno ugualmente un certo effetto, più sottile, sul nostro stato d’animo. Nonostante siamo convinti del contrario, le emozioni non durano a lungo e se lo fanno è perché convogliamo li i nostri pensieri.

Le emozioni esprimono i nostri desideri e i nostri bisogni, hanno un significato e sono li per indicarci come affrontare la realtà. E’ importante ascoltare e capire il messaggio che ci stanno portando. Ecco perché scacciarle non è la soluzione, ma e’ più utile prestar loro attenzione ed osservarle senza lasciarsi trascinare. 

Le emozioni vanno bene tutte, non esistono quelle giuste e quelle sbagliate, mentre i comportamenti che poi mettiamo in atto possono invece non essere adeguati.

“A volte il guerriero della luce si comporta come l’acqua, e fluisce fra gli ostacoli che incontra. In certi momenti, resistere significa venire distrutto. Allora egli si adatta alle circostanze. Accetta, senza lagnarsi, che le pietre del cammino traccino la sua rotta attraverso le montagne. In questo consiste la forza dell’acqua: non potrà mai essere spezzata da un martello, o ferita da un coltello. La più potente spada del mondo non potrà mai lasciare alcuna cicatrice sulla sua superficie. L’acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obiettivo: il mare”. Paulo Coelho

Dott.ssa Eleonora Cittadino | Psicologa 
(338 4251947 – eleonora.cittadino@tin.it)

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Note: immagine dal web

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